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Il paesaggio
urbano di Mediolanum nell'età di Decimo Magno Ausonio. Fonti letterarie e
fonti archeologiche a confronto
Massimiliano David
Alle
molteplici edizioni critiche dell'Ordo nobilium urbium di Ausonio fa riscontro
un limitato numero di letture "sorvegliate" alla luce dell'archeologia.
La città del terzo quarto del IV secolo si offre agli occhi di Ausonio in un
momento particolarmente
felice. Tuttavia i versi ausoniani nascondono numerose insidie interpretative
che solo l'archeologia
può aiutare a dipanare.
Gli ultimi trent'anni di archeologia urbana - sviluppati in una Milano segnata
da una profonda crisi
morale e culturale - meritano certamente un'attenta valutazione e considerazione
per le implicazioni e le ricadute in ambito urbanistico.
Oggi comincia ad essere possibile impostare un dibattito nuovo sulla viabilità e
sulla localizzazione
degli edifici in epoca tardoantica senza perdere di vista la condizione di città
minore di Mediolanum
rispetto alle metropoli del Mediterraneo romano.
Although numerous critical editions of Ausonius’ Ordo nobilium urbium exist,
only a minority of them are matched by readings "guided" by archeology.
The city of the third quarter of the IV century, described by Ausonius, was
going through a
particularly happy and rich historic period. However, the Ausonian verses hide
many dangers that only interpretative archeology can help to unravel.
The last thirty years of urban archeology - developed in a Milan marked by a
deep moral and
cultural crisis - certainly deserve a careful evaluation and consideration of
the implications and consequences in urban planning.
It is now possible to set a new debate on the road network and location of
buildings in late antiquity keeping in mind the condition of minor city for the
ancient Mediolanum as compared to the other Roman cities of the Mediterranean.
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